giovedì 3 novembre 2011

Forse si va avanti...

...almeno in questo momento. Ho passato alcuni giorni bui, e se non mi sono attaccata al Pasaden per dormire due giorni di fila è solo perché l'ho finito e non avevo voglia di andare dal medico e chiedergli di prescrivermelo. Ora sembra vada un po' meglio.
Ho avuto una conversazione bellissima con un amico qualche giorno fa. Per via del suo lavoro lui capisce benissimo se una persona è nervosa ed è dominata dalla paura, qualunque essa sia...come capita a me. Tutto quello che mi fa star male in sostanza è causa della mia paura. Dovrei cercare di migliorare sotto questo aspetto, perché ridimensionando la paura, anche se gli altri mi fanno male non ci starò così da schifo come di solito mi succede.
Parlando di argomento più leggeri, forse ho più o meno individuato uno stile che mi piace, adeguandolo al mio corpo non proprio leggero. Jeans possibilmente aderenti, scarpe con un po' di tacco, e maglia svasata ma carina che copra i fianchi. Qualche accessorio carino, e belle borse. Non ho molto materiale a disposizione ma fortunatamente in questo periodo sto lavorando quindi posso comprare qualcosa di adeguato. Diciamo che il problema principale è riuscire a cambiare il mio modo di vedermi...ma curarsi è il modo migliore. Ed anche ripetermi in continuazione che posso farcela.
Sono realista: non sono magra, ed anche se ho un bel viso ci sono tante ragazze con corpi più belli dei miei e che anche se in viso sono bruttine riescono a sembrare bellissime perché ci credono davvero. Ma posso fare qualcosa anche io per me stessa. Avere fiducia in quello che sono e soprattutto in quello che sarò. Sogno il momento in cui potrò entrare nella 42, in quei jeans che ora con tutta la buona volontà non salgono oltre la coscia. 
Questo periodo è pieno di lauree e compleanni. Questo, purtroppo, vuol dire cibo. Vuol dire bevande varie. Ma stranamente alle feste riesco a mangiar meno che quando sono a casa da sola o con gli amici stretti. Quindi se so che la sera sono previsti alcolici a tutto spiano, poco cibo. E se so che ci sarà molto da mangiare e niente alcolici, poco cibo durante il giorno. E tanta palestra, la mia istruttrice dice che il giorno dopo aver mangiato tanto con un'oretta e mezza di cardio si smaltisce tranquillamente. In questi giorni non sono andata in palestra al mattino, devo essere sincera, la pigrizia mi ha colta, ed ora ho il ciclo. Appena passerà tornerò, odio essere pigra.
Mi sono iniziate più o meno le lezioni, per quanto ancora siano poche. L'ambiente è sempre quello, ho cambiato città, ho cambiato totalmente indirizzo rispetto al mio precedente corso di laurea, ma non è cambiato: oche ben vestite, oche malvestite, qualche ragazza intelligente sparsa qua e là. Spero di riuscire a fare amicizia perché altrimenti rimanere lì ore ed ore da sola mi ucciderebbe di noia.
Ora vado a fare una passeggiata...

lunedì 17 ottobre 2011

Sprofondare...

...è quello che vorrei fare ogni tanto quando mi guardo allo specchio o nelle vetrine per la strada. Quando sono con le mie bellissime amiche magre. Quando guardo le foto su facebook di alcune stupende conoscenti. Quando penso che vorrei essere così bella e affascinante da far sentire il mio ragazzo invidiato dai suoi amici o dai passanti. 
Ci sono volte in cui mi piaccio, si. Quando mi vesto bene, per una serata fuori, riesco ad essere carina ed attraente anche ai miei occhi. Ma quando esco di casa normalmente mi sento mostruosa. Mi sembra sempre di vestirmi da vecchia anche se compro in continuazione cose carine e giovanili. Non so se a questo punto il problema sono io. Cioè, molto probabilmente il problema sono io, ma non so come risolverlo. So che anche l'atteggiamento è fondamentale e che se mi sento un cesso nessuno mi vedrà invece come una bella ragazza. La colpa è sicuramente del peso e del mio sentirmi un elefante. 
Quando mi sento bella e mi sistemo bene, per le occasioni speciali, sento gli sguardi degli altri su di me. Compiaciuti, interessanti. Anche ipnotizzati a volte, non sto scherzando. Quando ben disposta a sfoderare tutte le doti che ho, e non parlo di mostrare tette o culo perché sono abbastanza fine nel vestire, riesco ad ammaliare. E' come se ci fosse un'altra me, ammaliatrice, misteriosa, accattivante ma dolce, intelligente ma anche sensuale. Poi, a fine serata, scompare. E con lei tutte le belle doti. Bah...

sabato 24 settembre 2011

Dentro i pensieri...

A volte mi chiedo se chi ci sta accanto, genitori, sorelle, amici, fidanzati, sappiano davvero quello che ci passa per la testa. Probabilmente no. Se lo sapessero, penso che chiunque al mondo sarebbe solo come un cane; seguendo le norme sociali a cui siamo abituati non si accetterebbero tante cose dei pensieri dell'altro.
Vorrei sapere cosa penserebbero le persone a cui voglio bene se potessero leggermi nel pensiero...e sapere chi sono davvero. O meglio, non so neanche io chi sono...ci sono tante me stessa. Ci sono alcune me stessa che mi piacciono davvero. Altre un po' meno. Alcune vorrei strapparle dalla mia anima. Altre mi lasciano incredula.
Eppure è facendo pensieri anche assurdi che a volte riesco ad andare avanti. Con quello che ho in testa a volte, potrei scrivere un romanzo fantasy degno del Signore degli Anelli. 
Non parlo di sogni. Almeno, non sogni realizzabili. Parlo di cose improbabili, impossibili. Che però mi rasserenano. Mi ci immergo come se fossero una vasca ricca di acqua calda e profumata in una serata invernale. Ungaretti diceva "mi sono disteso in un'urna d'acqua e come una reliquia ho riposato". Mi fanno sentire così. Ben vengano, pensieri irreali (o meglio, surreali).

Ancora in cammino...

Buongiorno ragazze.
Ancora in cammino, come dice il titolo del mio post...sembra una strada perennemente in salita. Per l'università ancora non so nulla, spero nelle nuove graduatorie, e l'attesa mi corrode.
La palestra va bene, ho ripreso anche il corso serale, per un totale di 5-6 sessioni di palestra la settimana. Non sono molto soddisfatta della dieta, perché ho dovuto mangiare spessissimo fuori ed ora sono ancora allo stesso punto dell'ultima volta. Sono forse più motivata di prima, ma non basta. Vorrei poter avere il controllo totale su quello che mangio, nutrirmi con tante verdure e pochi carboidrati, perché mi rallentano e mi gonfiano. Al momento sono bloccata all'orribile taglia 44, la mia taglia ambita è la 40-42. Un po' di curve, ma per il resto snella ed asciutta. Ancora sarà un lungo cammino...ma entro una data importante, tra un mese e mezzo, vorrei almeno aver raggiunto la 42. Al lavoro!

sabato 20 agosto 2011

Self-destruction

Mi sto simpaticamente dedicando alla mia autodistruzione.
Tutto quello che non dovrei fare per la mia salute mentale e fisica, lo sto facendo. Non sto studiando. Mi alzo tardissimo la mattina. Ho ripreso a prendere il Pasaden per non spaccare tutto e riuscire a dormire la notte. Mangio male e poco. Vomito. Mi sento tradita da chi ha detto di tenere a me, di volermi bene. Allora perché sono qui da sola in un momento in cui ho bisogno di qualcuno che mi dica "rimettiti sulla retta via, ci sono io con te, non sei sola, non è successo nulla, è tutto a posto". La mia unica compagnia è il diavolo della tentazione e della distruzione di se stessi.

mercoledì 17 agosto 2011

Invidia...

Oggi giornata di studio più o meno intenso. Non come vorrei, ma pazienza, non è mai come vorrei, se così lo fosse sarei una persona soddisfatta.
Oggi guardavo su facebook le foto di due ragazze che conosco, una è una mia amica, l'altra una mia conoscente. Sono magre, bellissime. Forse troppo magre, peseranno non più di 42 kg, un peso per me inimmaginabile e che alla fine non è neanche quello che desidero, a me basta raggiungere i 55 per essere soddisfatta del mio aspetto. Però invidio le loro gambe magre, la loro pancia piatta, il loro punto vita sottile, le loro braccia aggraziate. A me piacciono molto le forme, ma se dovessi scegliere tra il mio corpo grasso ed il loro magro, al diavolo le forme, anche perchè per ora sul mio corpo non sono apprezzabili dato che sono mimetizzate sotto il lardo. Mi faccio davvero schifo. 
Oggi la dieta è andata bene, penso che guardare le foto di queste due ragazze serva a spronarmi, dato che le conosco di presenza e a volte mi vergogno ad uscire con loro per la mia grassezza e soprattutto per la mia goffaggine, loro sembrano così leggiadre ed aggraziate, non come me che mi trascino dietro un ammasso di grasso e sembro sempre in disordine, l'amica sfigata e grassa insieme ai cigni.

martedì 9 agosto 2011

Rieccomi!

Rieccomi. Non sono scomparsa...ho solo avuto una lunga degenza ospedaliera, il cui unico aspetto positivo sono stati 5 kg persi, che uniti ai 5 che avevo già perso facevano 10 kg tondi tondi. Ora ne ho ripresi due, e la mia impressione è di tornare sempre al punto di partenza. Pensavo che quelle settimane di ospedale mi avessero cambiata in qualche modo, ma sotto sotto sono sempre uguale, sempre impaurita, sempre incontrollabile. Vorrei poter dipendere solo da me stessa, e basta, invece di avere bisogno delle attenzioni altrui, e di una persona in particolare. Vivremmo entrambi molto meglio.
Il mio rapporto con il cibo è sempre lo stesso. Amo cucinare, e a questo non rinuncerò mai. Odio però mangiare troppo, e cose grasse, sentire l'unto tra le mani, il fritto che scende per la mia gola, mi sento unta e grassa anche esternamente, enorme e traballante. Adoro mangiare cose buone, ma in giuste quantità. Il problema è che la giusta quantità non esiste nel mio vocabolario. Una fettina di dolce, se salto il pane del pranzo, non uccide nessuno. Il fatto è che se c'è il dolce, io lo mangio dopo pranzo e dopo cena, senza privarmi di niente. E non è così che deve andare. E' da una vita che mi trascino dietro questi schifosi chili di troppo, questi fianconi, queste cosce molli. Per via degli interventi ora non posso neanche andare in palestra, devo aspettare almeno un altro mese; è da aprile che sono ferma, e la cosa la inizio a vedere perché per me è molto più difficile rimanere a dieta senza muovermi, sia per un fatto psicologico che metabolico. Se una sera sgarro, il giorno dopo faccio un'ora in più di palestra, oppure ci vado se non è il giorno in cui dovrei andarci. Invece ora il frigo è una tentazione continua.
Il mio obiettivo sono 55 kg. Non voglio strafare o ridurmi senza tette. Ho perso 7,5 kg se conto quei due che ho ripreso, e me ne mancano altrettanti. Vorrei vedere i 60 prima della fine del mese. Ce la farò, tenendo conto che: 1) ho un test ai primi di settembre e sono nervosissima. 2) starò sola una settimana insieme a Lui, questo vuol dire cucinare parecchio.
Penserò a quei calzoncini che vorrei tanto indossare e che ora mi stanno strettini. Penso che li indosserò durante il mio soggiorno con Lui, così mi sentirò invogliata a mangiare il giusto e a non fare schifezze a tavola, altrimenti quei pantaloncini, per uno strano fenomeno psicologico, mi staranno immediatamente più stretti anche dopo un minuscolo boccone di fritto.
Bye!